venerdì 3 febbraio dalle ore 20,15 Apericena

e alle ore 21,30  incontro con Nicoletta Diulgheroff

il  “simpatico” e bisesto 2016 è alle spalle e siamo da poco alle prese con il Nuovo Anno!

E’ cominciato all’altezza delle vostre aspettative?
Se avete voglia di farvi un’idea di quale potrà essere lo scenario per ciascun segno zodiacale nel prosieguo del

2017

E soprattutto di verificare se l’aria è davvero cambiata o cambierà

venite in Galleria!

E che le Stelle ci siano sorelle!

Prenotate per l’apericena entro giovedì alle ore 12

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venerdì 10 febbraio alle ore 21

mostra di SANDRA BARUZZI

CITTA’ NARRANTI

sandra baruzzi

inaugurazione con interventi di:

Milli Toja, Gabriella Montone, Anna Tabbia, Paola Novaria

“s’ergono una sul dorso dell’altra

in equilibri che restano sospesi”

Le città narrano. Sandra le ascolta.

Le città narrano le storie che in esse si svolgono, si avvolgono, si intrecciano;

le città narrano le vite da loro raccolte e custodite.

Sandra, orecchio proteso all’ascolto, fa tesoro delle parole delle città narranti.

E sono fiabe di città cullate da onde a banda larga,  di città danzanti a fior d’acqua o in acqua sommerse; sono racconti di rumori e logorii, di movimenti verticali verso l’alto dei cirri del cielo  o orizzontali verso l’altra parte del ponte:  l’importante è sinuosamente ergersi, allungarsi, protendersi, slanciarsi. In lungo, in largo.

In tempi di grande esodo possono comunque convivere una casa sull’altra, le dimore possono comunque conservare la vivacità dei colori sebbene il tetto dell’una sia le fondamenta dell’altra.

Queste sono le consolatrici parole delle città poeticamente sghembe di Sandra.

Anna Tabbia

Torino, febbraio 2017

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venerdì 17 febbraio alle ore 20,15 Piatto unico (piccolo apericena)

e alle 21,15 incontro con Margherita Giacobino che presenta il suo ultimo libro

IL PREZZO DEL SOGNO

dedicato a Patricia Highsmith

“Pat ha venticinque anni, è insicura e spavalda, e solca a grandi passi le strade pulsanti di New York, il cuore batte per Carol. Carol è New York, e New York ha un senso solo perché esiste attorno a Carol- la, bella temeraria e fragile Carol. Nell’America degli anni Quaranta, Pat è una fuorilegge: ambiziosa e ferocemente indipendente, ama le donne e non intende nascondersi dietro a un matrimonio di facciata. Pat è Patricia Highsmith scappata dal Texas e da una madre dispotica ed egoista, per inseguire il sogno di diventare scrittrice…

Con una scrittura straordinaria, carezzevole e aspra, ironica e accorata, capace di vibrare in risonanza con le corde più profonde dell’animo umano, Margherita Giacobino ripercorre le appassionanti vicissitudini esistenziali di Patricia Highsmith, una delle più pungenti e interessanti scrittrici contemporanee…”

Prenotate per il piatto unico entro giovedì alle 12

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venerdì 20 gennaio

alle ore 20,30 APERICENA di finanziamento, per l’imminente trasloco della galleria e per l’acquisto di luci e schermo a parete da proiezione…

alle 21,15 presentazione di

CALENDARIO GINERGICO 2017

Ogni giorno c’è almeno una donna che ha fatto la Storia.

di Emiliana Losma

Il Calendario Ginergico è un calendario nel quale ogni giorno corrisponde al giorno di nascita di almeno una donna importante. Il calendario nasce dalla mancanza di conoscenza dei nomi di donne significative nella vita pubblica e nei più svariati campi del sapere umano. Ciò che accomuna queste donne è il rifiuto del ruolo attribuito dal patriarcato al genere femminile. Si tratta di donne che hanno ri-definito e re-interpretato il proprio stare al mondo, ma l’impostazione misogina di molti studi storici ha cancellato, occultato e/o ridimensionato la loro presenza. Oggi, tranne alcune fortunate eccezioni, questi nomi sono troppo spesso confinati in studi specifici ed elitari.

Il Calendario Ginergico è stato creato con l’obiettivo di diffondere conoscenze di storia delle donne attraverso uno strumento di uso quotidiano. Il rito giornaliero della lettura di questi oltre 900 nomi – unitamente a qualche breve informazione biografica – tesserà un filo tra le donne contemporanee e le generazioni precedenti rafforzando e consolidando l’emancipazione femminile.

Al centro del Calendario Ginergico sta l’energia femminile, la ginergia appunto. Ginergia intesa come strumento di ispirazione e fonte di impoteramento. Il pensiero e le azioni delle donne presenti sul calendario possono offrire modelli altri per la nostra visione della società e possono essere uno strumento di ispirazione per lo stare al mondo delle donne d’oggi.

Il Calendario Ginergico vuole aiutare le donne a riscoprire la propria genealogia e a trovare un nuovo radicamento proponendo esempi di ispirazione oltre i ruoli che il patriarcato da millenni vorrebbe attribuire alle donne.

«Mi sono presa il diritto di pensare e comporre un calendario in cui restituire alle donne presenza, continuità, azione, vitalità, sapienza e indipendenza nella vita pubblica – dichiara l’autrice Emiliana Losma – a mano a mano che la mia intuizione prendeva corpo mi sono resa conto che le donne presenti sui calendari o sono sante o si spogliano. Donne rette e donne disinibite sono due facce di una stessa medaglia, proiezioni di un desiderio maschile di limitare e/o possedere le donne non solo nel corpo, ma anche nel desiderio e nell’azione. Riprendendo uno slogan del femminismo degli anni Settanta del Novecento la logica che sta alla base del Calendario Ginergico è: né Puttana né Madonna solo Donna».

Accanto al titolo è stato scelto di inserire il simbolo della doppia ascia minoica (Labrys), mutazione dell’antico simbolo della farfalla, emblema della trasformazione e dell’autonomia temporale e spirituale femminile.

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venerdì 13 gennaio 2017 alle ore 21,15

care amiche, buon 2017…speriamo bene! La data è di quelle che lanciano delle sfide…ma non sia mai detto che ci venga lanciato un guanto e non venga raccolto!

Venerdì 13 gennaio la galleria riapre e con l’occasione vi racconteremo dei grandi cambiamenti che ci attendono quest’anno. La galleria si sposta…nello stesso palazzo ma saliamo di piano…gli ambienti saranno rivoluzionati…con dei bellissimi caminetti, in ogni stanza…questa sera potremo fare un brindisi beneaugurale e se avete progetti o consigli proponeteceli!

a venerdì

la galleria delle donne

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venerdì 2 dicembre alle ore 20,15 APERICENA

e alle 21,15 presentazione del libro

OVER 6O WOMEN

Autrici varie –

a cura di Margherita Giacobino e Consolata LanzaEd. Elmi’s Word

per le autrici sarà presente Marisa Porello

‘Per secoli la vecchiaia ha significato per le donne l’invisibilità, la perdita dell’unico dubbio potere che veniva loro accordato, quello della bellezza, definita sempre ovviamente in funzione dello sguardo maschile. Per le donne che amano le donne l’invisibilità, in tutte le età della vita, è stata fino a pochi decenni fa la norma, pena la condanna sociale. Cosa è cambiato, in quest’epoca di eterna gioventù, di caduta dei tabù e delle certezze?

Questo libro dà protagonismo a quel soggetto doppiamente nascosto che sono le lesbiche non più giovani, ’di una certa età’ o decisamente vecchie, le abitanti insomma di quelle lande non più desolate che si stendono tra la menopausa e la morte. Sembra che questo popolo oscuro non se la passi male e abbia perfino voglia di divertirsi: nonostante gli acciacchi, le inevitabili delusioni e le occasionali depressioni, fervono gli amori e i problemi, ci si lascia e ci si prende, si fa amicizia, ci si aiuta, qualche volta si litiga, e soprattutto si gode di quella libertà che viene solo con gli anni, avendo imparato a fare i conti con la vita e con se stesse.’

Prenotate per l’apericena entro giovedì alle 12

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venerdì 16 dicembre alle ore 20,15 PIATTO UNICO e

alle 21,15

MARIE-CLAIRE GOUAT

MIRELLA DUPRIX
in

La Vie

INSTALLAZIONE VISUALE

E SONORA

Siamo liete di presentarvi  i corpi delle nostre donne portatrici delle loro storie. Corpi possenti. Donne carnose e carnali. Positive o ribelli, ardenti.  Portatrici di vita. La loro presenza essenziale può disturbare. Vivono il proprio percorso con o senza gioia a costo della loro libertà. Conoscono il sangue della vita e della morte. Noi cerchiamo di esprimere tutto questo con il disegno, l’incisione, la scultura. Al di là dei contenuti, la ricerca artistica e l’entusiasmo del fare, rimangono i nostri principali obiettivi. La cosa più sovversiva che una donna possa fare, è parlare della sua vita come se questa contasse veramente

Mona Eltahawy – giornalista egiziana – Le vif/ L’Express n°27 luglio 2015

Installazione sonora con le voci delle artiste,

violino Guillaume Duprix e

Thérèse de Crombrugghe

Le artiste:

Marie-Claire Gouat

…Sono nata in Africa e ho conservato il gusto per i piedi nudi e le porte aperte. Poi ho trascorso due anni sulle rive della Garonne, fiume possente a volte selvaggio, che ha influito sul mio modo di dire intenso, talora violento…

…Io vivo e dico il mio corpo di donna al centro stesso delle sue intensità di sofferenza, d’amore, desiderio o rifiuto. Io sono il cuore delle mie forme: femmine mangiatrici di vento si svegliano vittoriose, a volte hanno le ali della loro conquistata libertà.

Mirelle Duprix

E’ attirata dalle arti  figurative da sempre, ma è dagli anni 2000, a seguito di un cambiamento nella sua vita, che riscopre le sue prime aspirazioni e decide d’iscriversi agli atelier della Galerie du Crabe a Jodoigne, dove conosce Marie-Claire Gouat, all’epoca animatrice  dell’atelier d’incisione, che l’introduce a questa disciplina. Il potere dell’immagine. Il potere delle parole, la cultura al servizio della società. L’arte per esprimersi su soggetti che la concernano vivamente, come l’infanzia maltrattata, la malattia, il cancro al seno.

Creare per denunciare l’indicibile, creare per esorcizzare la sofferenza, per gridare il diritto alla vita, il diritto alla felicità.

Utilizzare diverse tecniche, quali l’incisione, i pastelli, l’inchiostro di china, il collage, la scrittura automatica, il calco…per trasformare sublimando tutto ciò che le offre la vita. Tutto questo avrebbe poco valore se si fermasse all’avventura della creazione nel suo atelier. A che serve gridare se nessuno ci ascolta? L’esposizione delle sue opere danno un senso al suo agire.

Prenotate per il piatto entro giovedì alle 12.

La mostra sarà aperta a tutte/i amiche e amici SABATO 17 alle ore 17,30

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Venerdì 4 novembre alle ore 20,30 Apericena

e alle 21,15 Valeria Gennero ci parlerà di

Vent’anni di donne (e) queer in TV: da Ellen a Orange is the New Black

con Elena Bigotti

Tutto è cominciato con il trionfo mediatico di Ellen, il personaggio interpretato da Ellen DeGeneres, il cui coming out in scena nel 1997 valse alla serie omonima la prima pagina di Time suscitando polemiche feroci. Nei vent’anni successivi innumerevoli telefilm hanno messo in scena l’amore tra donne, ma è stato solo con The L Word (2004-2009) che ha trovato spazio sul piccolo schermo una rappresentazione esplicita delle passioni e delle tensioni un’ampia comunità di donne.  A partire dal 2013 un altro gruppo di donne, le carcerate di Orange is the New Black,  diventa protagonista di una serie di grande successo. Nella presentazione di stasera ripercorreremo la storia di vent’anni di lesbiche in TV e vedremo come Orange is the New Black sia esemplare della transizione dalla cultura lesbica a quella queer.

Prenotate per l’apericena entro giovedì alle 12

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venerdì 11 novembre alle ore 20,30 Piatto unico

e alle 21,15 Referendum: istruzioni per l’uso

incontro con Mariagrazia Pellerino

con Milli Toja

“Come femminista mi chiamo fuori da questa scena politica ridotta all’antagonismo tra due: Renzi o 5Stelle, approccio emblematico del periodo in cui viviamo dove la conflittualità e il pensiero binario, a favore o contro qualcuno o qualcosa, dominano incontrastati.

Voglio parlare del merito della riforma costituzionale perché la Costituzione è il patto  fondativo di un Paese e voglio provare a dirvi le mie ragioni per il no.”

Prenotate per il piatto entro giovedì alle 12

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venerdì 18 novembre ore 21.15

Carla prima di Carla
Ritrovamenti

incontro con Carla Bertola
a cura di Gabriella Montone

Ritrovamenti è il titolo della raccolta di poesie che Carla Bertola, da molti anni amica della Galleria delle donne, poeta e performer verbovisuale multimediale, presenta e interpreta questa sera.
Una nuova, particolare sua pubblicazione. Dice di avere ritrovate queste poesie dopo tanti anni e averle consegnate all’amico editore con qualche esitazione, trattandosi di testi così lontani nel tempo. Così lontani e diversi anche dalla Carla che abbiamo conosciuto e apprezzata attraverso le sue performance di questi anni. Questo incontro è, allora, anche un’occasione per ripercorrere un itineraio poetico e per riflettere sulle strade che la parola poetica, sempre mobile e mutevole, prende nel corso del tempo e su come accompagna -sia chi la scrive sia chi la legge, nei momenti diversi della vita.

“La mia scrittura ha iniziato un’evoluzione costante alla fine degli anni  ’70  incontrando la poesia visuale  e poco dopo la poesia sonora.

Tuttavia, rileggendo i testi degli anni sessanta, sparsi in qualche rivista storica del periodo, ritrovo già un ritmo che doveva segnare il percorso successivo fino alle performances e alle opere visive delle attuali installazioni.”


Il libro è pubblicato da “Eureka Edizioni”, a Corato, nella collana curata da Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi, in cento copie numerate. Le copertine sono interventate manualmente dalle autrici e dagli autori creando un connubio di poesia e arte.

Carla Bertola

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Ass. Sofonisba Anguissola

L’Associazione “Sofonisba Anguissola” che ha preso il nome di una pittrice cremonese del ’500, è stata fondata nel 1987 da un gruppo di donne di Torino impegnate sul terreno della pratica politica femminile e accomunate dalla passione per l’arte e dall’esercizio individuale di pratiche espressive. continua