venerdì 1 ottobre alle ore 20,30

CENA di riapertura
seguirà una lettura semiseria di poesie con Marisa Porello e Milli Toja

prenotate  entro mercoledì 29 settembre. Comunicateci se volete stare sole al tavolo oppure no.

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venerdì 11 giugno 2021 alle ore 21

SUMMERLAND

Summerland è stato scritto e diretto da Jessica Swale. Descritto come una “storia intensamente emotiva della resistenza dell’amore nei tempi difficili”, questo film drammatico e romantico è previsto in uscita per luglio 2020.

Nella trama Alice è una scrittrice rassegnata a una vita solitaria sulle scogliere sul mare dell’Inghilterra meridionale mentre la seconda guerra mondiale imperversa attraverso il canale. Quando un giorno apre la porta di casa per scoprire che deve adottare un giovane fuggito da Londra di nome Frank, è abbastanza ostile. Non passa molto tempo, tuttavia, prima che i due si rendano conto di avere più cose in comune nel loro passato di quanto Alice avesse ipotizzato.

Il film inizia nel 1975 in un cottage del Kent una donna anziana si china su una macchina da scrivere ma la sua concentrazione viene interrotta da un colpo alla porta. Torniamo indietro nella seconda guerra mondiale e la giovane Alice (Gemma Arterton) è ancora curva su una macchina da scrivere ed è abbastanza cattiva con i bambini. Quando un adorabile ragazzo di nome Frank si presenta alla sua porta, fuggito ai bombardamenti di Londra, dovrebbe rifugiarsi da Alice durante il periodo del blitz aereo, lei non appare molto contenta.

Dopo averlo sistemato nel cottage, gli porge delle uova crude e una piccola casseruola “Non ti aspettare che cucini per te” gli dice. Frank è un ragazzo acuto e sensibile. Suo padre è un pilota della RAF, e costruisce modellini di aeroplani in legno. Ha un occhio acuto e capisce subito che Alice è sempre irritabile perché è stata sconvolta dall’amore. Lei presto si affeziona al ragazzo dai capelli arruffati che le ricorda così il suo amore segreto perduto, Vera, una giovane donna vivace con cui Alice ha avuto una relazione appassionata negli anni ’20.

I flashback ci riportano nella Londra bohémien Alice è affascinata dalla bellissima Vera ma qualcosa non funzionerà.

SUMMERLAND

(GB 2020)

Regia: Jessica Swale

Cast: Gemma Arterton, Gugu Mbatha-Raw, Penelope Wilton, Tom Courtenay, Bernardo Santos, Dixie Egerickx, Sally Scott, Lucas Bond, Joshua Riley, Dominic McGreevy, David Ajao, Amanda Lawrence.

Durata: 139 min

Prenotate il link entro giovedì 10 giugno

Mercoledì 16 giugno la replica

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Venerdì 28 maggio alle ore 21 proiezione del film

CONCUSSION

Il menage di coppia di Abby (Robin Weigert) e Kate (Julie Lawrence) ormai trascorre in una ordinarietà fatta di impegni di lavoro, gestione dei figli, piccole e continue necessità domestiche. Qualcosa di importante si è perso, nel loro passionale stare insieme, ma tutto sommato il castello regge, sorretto da un apparente equilibrio che è il solo in grado di tenere in piedi l’amore quando la vita lo invecchia.

Poi, giocando con i bambini Abby viene ferita alla testa e qualcosa si inceppa nell’andamento fluido di quel meccanismo, un crollo interiore silente e non visibile, su cui il film non indugia troppo con spiegazioni e mostrazioni psicologiche che avrebbero appesantito lo scorrimento della narrazione ma che si legge in trasparenza nella recitazione della Weigert.

Prenotate il link entro giovedì 27 maggio

Replica mercoledì 2 giugno alle ore 21

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Venerdì 21 maggio 2021 alle ore 21 proiezione di

KYSS MIG

Mia, la figlia di Lasse, non fa visita a suo padre da anni e arriva con il suo ragazzo, Tim (Joakim Nätterqvist), con il quale sta per sposarsi. Il padre si sta sposando con una donna che ha una figlia 30 enne Frida. Mia e Frida si conoscono e si innamorano. La loro relazione capovolgerà tutto.

Prenotate per il link entro giovedì 20 maggio

Replica mercoledì 26 maggio

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Venerdì 14 maggio a grande richiesta proiettiamo il film

SERAPHINE

Wilhelm Uhde, critico d’arte e collezionista tedesco, affitta un appartamento a Senlis, vicino Parigi, per scrivere in tranquillità. L’uomo assume come governante Séraphine, una donna semplice e schietta di mezza età. Qualche tempo dopo, mentre è in visita in casa di una ricca famiglia locale, nota un piccolo dipinto su legno e scopre che è stata la donna da lui assunta a realizzarlo.

Replica mercoledì 19 maggio alle ore 21

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Venerdì 7 maggio alle ore 21 proiezione del film

LIZZIE

di Craig William Macneill

con Kristen Stewart (Bridget Sullivan), Chloë Sevigny (Lizzie Borden), Kim Dickens (Emma Borden) e Denis O’Hare (John Morse) Fiona Shaw interpreta Abby Borden. Jamey Sheridan interpreta Andrew Borden.

Nominare Lizzie Borden negli USA, dove la donna è divenuta protagonista di innumerevoli opere di fiction e ne ha ispirate altrettante, ne richiama subito alla mente la tragica vicenda mentre forse qui in Italia è un po’ meno conosciuta. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, nel 1892 in casa Borden sono stati ritrovati i cadaveri del padre e della matrigna di Lizzie, massacrati con svariati colpi di accetta, e la donna, unica presente in casa assieme alla domestica, è stata accusata dell’omicidio per poi essere prosciolta perché, secondo la difesa, “incapace di sferrare così tanti fendenti in quanto donna”. Uno dei molti delitti irrisolti di cui è pieno il mondo, particolarmente interessante perché, ovviamente, la figura di Lizzie si è caricata di un’aura di mistero e lo stesso vale per la sua domestica. Anche quest’ultima era coinvolta? Quali erano i motivi per compiere un omicidio così efferato? Come ha fatto Lizzie a cavarsela? Ad alcune di queste domande cerca di dare risposta Craig William Macneill con questo elegantissimo film, che sviscera innanzitutto la condizione disagiata delle due protagoniste, imprigionate e soffocate dalla società e dal loro ruolo di donne. Lizzie è una pluritrentenne, zitella e soggetta a crisi epilettiche, una donna dal carattere fragile ma deciso che non esita ad impuntarsi contro le decisioni del padre, un riccone gretto, pitocco e privo di qualsivoglia affetto per la figlia che arriverebbe persino ad affidare il proprio patrimonio al cugino debosciato solo perché “uomo”. Dall’altra parte c’è Bridget, servetta di umili origini che pur di tenersi un lavoro importante è costretta a subire le attenzioni sessuali del padre di Lizzie. Tra le due, animi fragili e vessati, scatta subito un’intesa, un’amicizia fondata sul reciproco sostegno; ognuna a modo proprio, Lizzie e Bridget cercano di difendersi l’un l’altra dalle prevaricazioni del signor Borden e da tutte le conseguenze delle sue scelte scellerate, che mirano a minare la libertà della figlia, e in questo modo giungono ad avvicinarsi fino a diventare amanti, creandosi un’effimera bolla di felicità all’interno della quale dimenticare la loro triste condizione.

Il film è del 2018

Prenotate per il link entro giovedì 6

Replica mercoledì 14 maggio alle ore 21

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Venerdì 30 aprile ore 21 proiezione online del film

THE WORLD TO COME

Abigail vive col marito nello Stato di New York. Insieme conducono una fattoria e sopportano il lutto di una figlia morta prematuramente. Abitata dal dolore, Abigail si risveglia con Tallie, una giovane donna infelicemente sposata. Trasferitasi da poco nella fattoria accanto, la prossimità e il carattere estroverso di Tallie nutrono un’amicizia che volge presto in passione. Abigail e Tallie sognano di giorno e combattono di notte coi consorti, compagni estranei e aspri come la natura fuori. Chiuse in gabbia, coltivano il loro amore e un’immaginazione terapeutica in attesa del ‘mondo a venire’.

Perché Abigail e Tallie si incontrino è necessario attraversare regioni selvagge battute dai venti.

Sull’altra riva, l’una trova l’altra, il genere maschile si annulla, l’amore riscrive le regole del gioco. Per le sue eroine, Mona Fastvold costruisce un microcosmo abitato soltanto dal sentimento. Un sentimento che abolisce gli uomini, quasi assenti. Ma la loro presenza si fa sentire a distanza, attraverso il destino prossimo di Tallie e la frustrazione di Abigail, che sogna un Atlante a indicarle la via. Abigail cerca qualcosa, Tallie la trova e inventa un mondo altro. Del resto è all’inferno che bisogna costruire il proprio paradiso. Nella vita quotidiana intanto il desiderio comincia a circolare e si installa come una rivelazione.

Classico nella forma, moderno nel fondo, The World to Come è un racconto di solidarietà femminile, di sorellanza attraverso una relazione di influenze e di riflessi. Un film che rimette in prospettiva il passato, siamo nell’America di metà Ottocento, sottolineando quello che dimora e quello che è cambiato, quello che la legge degli uomini ha imposto alle donne e come le donne riescano, talvolta, a eluderla.

Elegante nello svelamento del sentimento, dell’anima e del corpo, il film sposa pudore e voluttà, interrogando lo sguardo che l’una posa sull’altra. Katherine Waterston (Abigail) illustra a meraviglia il conflitto interiore di una donna intrappolata tra docilità e desiderio di emancipazione, Vanessa Kirby (Tallie) illumina ogni piano con rigore creativo e grazia seducente. Tra loro, Mona Fastvold insedia una tensione che pesa su tutti i personaggi.

Il film è stato presentato a Venezia nel 2020

Prenotatevi per il link entro giovedì.

La replica sarà mercoledì 5 maggio alle ore 21

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Mercoledì 28 aprile alle ore 21 vi proponiamo questo interessante video della web radio Donne di Parola di Milano

La Web Radio Donne di Parola presenta

Polifonia teatrale dai tempi della pandemia.

Regia di Donatella Massara

da un’idea di Laura Modini,

supervisione di Silvana Ferrari,

con Laura Modini, Domitilla Colombo, Donatella Massara, Maria Teresa Mandriani, Pinuccia Barbieri, Carla Massara, Raffaella Gallerati, Maurizia Ferrari, Myriam Bergamaschi, Marisa Guarneri Diana Quinto. Si tratta di una lettura scenica nata da una rete di relazioni femminili, basata sui racconti di tredici donne scritti in questo periodo di pandemia. Sono le autrici stesse, provenienti da ambiti ed esperienze differenti, a farne una lettura teatrale, accompagnata da musiche e fotografie. Chiude il racconto di Rita Lopez su Agitu Idea Gudeta. Musiche di Nelly LiPuma, disegni di Dacia Manto.

Lo spettacolo dura un’ora.

Prenotate per il link entro martedì 27 aprile

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venerdì 23 aprile alle ore 21 presentazione di

Bianca Guidetti Serra: “Mi è piaciuto il fare…”

Marie Thérèse Giraud e Santina Mobiglia, codirettrice della rivista “L’Indice dei libri del mese” e coautrice del libro Bianca la rossa, ci parleranno di Bianca Guidetti Serra (1919-2004). Avvocata torinese, tra le prime penaliste in Italia che, oltre ad essere testimone e protagonista di molta storia del novecento, dalla resistenza alla militanza civile e professionale in difesa dei diritti degli esclusi, dei poveri, dei più deboli, si è sempre impegnata con e per le donne, con significative battaglie e conquiste anche sul piano processuale.

del gennaio 2021 è l’edizione di “Bianca la rossa” in e-book Einaudi.

Prenotate per il link entro giovedì 22 aprile

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venerdì 16 aprile 2021 alle ore 21 proiezione del film

VIOLETTE

Nella Francia occupata dai nazisti Violette Leduc traffica nel mercato nero e cerca di portare avanti un mènage difficile con un coniuge gay. Il suo incontro con Simone De Beauvoir le cambia la vita. La scrittrice la spinge a trasformare le proprie angosce esistenziali in parole scritte. E’ l’inizio di un percorso che la porterà ad essere una delle scrittrici più coraggiose ed apprezzate della Francia.
Dopo il successo di Séraphine (7 premi César e 700.000 spettatori) , Martin Provost torna ad occuparsi di un personaggio femminile realmente esistito. Questa volta però deve mettere in scena parole e non opere pittoriche. Gli occorre quindi il sostegno di un’attrice capace di sostenere il ruolo. L’ha trovata nella straordinaria Emmanuelle Devos che è da sempre in grado di fornire corpo ed anima ai ruoli che le vengono affidati. Accanto (e talvolta di fronte) a lei un’altrettanto efficace Sandrine Kiberlain stretta negli abiti borghesi di un’icona della letteratura non solo francese: Simone De Beauvoir. Perché è sull’incontro tra queste due donne che il film, strutturato in capitoli, incentra la propria forza.
Violette Leduc non è famosissima al di qua delle Alpi ma in Francia, negli anni in cui i Sartre, i Genet, i Cocteau erano al centro dell’attenzione, costituì un elemento dirompente in ambito letterario. Non si era mai avuta una donna che sfidasse la censura con romanzi in cui la vita stessa dell’autrice costituisse il focus di una narrazione in cui si parlava apertamente di aborto, di sesso, di omosessualità femminile. Non è un caso che il libro di maggior successo di Violette Leduc sia stato l’esplicitamente autobiografico “La bastarda” in cui il conflitto con la figura materna, che ancora cercava di dominare la sua vita, si ripresenta dopo che nel romanzo d’esordio “L’Asphyde” era già stato ampiamente trattato. “Violette Leduc non fa niente per piacere: non piace e fa persino paura” scrisse Simone de Beauvoir nella prefazione del libro.

Prenotate per il link entro giovedì 15

Mercoledì 21 aprile la replica del film.

Grazie a Polina.

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Ass. Sofonisba Anguissola

L’Associazione “Sofonisba Anguissola” che ha preso il nome di una pittrice cremonese del ’500, è stata fondata nel 1987 da un gruppo di donne di Torino impegnate sul terreno della pratica politica femminile e accomunate dalla passione per l’arte e dall’esercizio individuale di pratiche espressive. continua