venerdì 9 aprile alle ore 21 proiezione del film

WILD NIGHTS WITH EMILY

di Madeleine Olnek.

con Molly Shannon e Susan Ziegler

Il film racconta la storia d’amore tra Emily Dickinson e sua cognata Susan. E’ tratto dalle lettere e dalle poesie che Emily scrisse a Susan e che furono pubblicate, dopo la morte di Emily, sostituendo il nome di Susan con uno maschile. Questa grande menzogna sulla vita di Emily, la sua solitudine (viveva in una palazzina confinate con quella del fratello quindi di Susan, nello stesso giardino) il presunto amore infelice per uno studioso di noia mortale, ( era felicissima con Susan che vedeva sempre e che non era noiosa), finì quando la figlia di Susan e nipote di Emily che tutto sapeva sul loro amore, entrò in possesso delle lettere e con un’operazione di raffinato restauro, restituì simbolicamente a sua madre tutte le lettere e le poesie che Emily le aveva scritto.

Il film è divertente, ironico romantico e passionale. Era stato proiettato 2 anni fa al cinema gay di Torino, poi sparito. Ora grazie a Polina l’abbiamo ritrovato.

Prenotate per il link entro giovedì

Replica mercoledì 14 aprile alle ore 21

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venerdì 16 aprile 2021 alle ore 21 proiezione del film

VIOLETTE

Nella Francia occupata dai nazisti Violette Leduc traffica nel mercato nero e cerca di portare avanti un mènage difficile con un coniuge gay. Il suo incontro con Simone De Beauvoir le cambia la vita. La scrittrice la spinge a trasformare le proprie angosce esistenziali in parole scritte. E’ l’inizio di un percorso che la porterà ad essere una delle scrittrici più coraggiose ed apprezzate della Francia.
Dopo il successo di Séraphine (7 premi César e 700.000 spettatori) , Martin Provost torna ad occuparsi di un personaggio femminile realmente esistito. Questa volta però deve mettere in scena parole e non opere pittoriche. Gli occorre quindi il sostegno di un’attrice capace di sostenere il ruolo. L’ha trovata nella straordinaria Emmanuelle Devos che è da sempre in grado di fornire corpo ed anima ai ruoli che le vengono affidati. Accanto (e talvolta di fronte) a lei un’altrettanto efficace Sandrine Kiberlain stretta negli abiti borghesi di un’icona della letteratura non solo francese: Simone De Beauvoir. Perché è sull’incontro tra queste due donne che il film, strutturato in capitoli, incentra la propria forza.
Violette Leduc non è famosissima al di qua delle Alpi ma in Francia, negli anni in cui i Sartre, i Genet, i Cocteau erano al centro dell’attenzione, costituì un elemento dirompente in ambito letterario. Non si era mai avuta una donna che sfidasse la censura con romanzi in cui la vita stessa dell’autrice costituisse il focus di una narrazione in cui si parlava apertamente di aborto, di sesso, di omosessualità femminile. Non è un caso che il libro di maggior successo di Violette Leduc sia stato l’esplicitamente autobiografico “La bastarda” in cui il conflitto con la figura materna, che ancora cercava di dominare la sua vita, si ripresenta dopo che nel romanzo d’esordio “L’Asphyde” era già stato ampiamente trattato. “Violette Leduc non fa niente per piacere: non piace e fa persino paura” scrisse Simone de Beauvoir nella prefazione del libro.

Prenotate per il link entro giovedì 8

Mercoledì 21 aprile la replica del film.

Grazie a Polina.

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Venerdì 26 marzo alle ore 21

Venerdì 26 marzo alle ore 21

Cristina Bracchi e Luisa Ricaldone presentano

Leggendaria

Libri letture linguaggi

Serata leggendaria

25 anni della rivista

Cristina Bracchi e Luisa Ricaldone

conversano con

Anna Maria Crispino – direttora

Maria Pia Lessi, Isabella Pinto, Maria Vittoria Vittori

Prenotate entro giovedì per il link della serata

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Venerdì 19 marzo alle ore 21 proiezione del film

Due

con Barbara Sukova e Martine Chevalier

Due racconta le vicende di due donne in pensione che da anni si amano in segreto. Le due vivono nello stesso palazzo e nessuno sospetta cosa le leghi davvero, ma quando un avvenimento imprevisto porta a galla la verità, la loro quotidianità viene improvvisamente sconvolta. Ogni cosa, da quel momento in poi, è destinata a cambiare e il loro amore si trova a dover lottare, messo a dura prova dopo anni insieme.

E’un film del 2020 mai uscito nelle sale per la pandemia. E’ candidato agli oscar come miglior film straniero

Le due attrici sono spettacolari!

Prenotate per il link entro giovedì 18

Grazie a Polina per avercelo procurato

Mercoledì 24 marzo la replica.

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Venerdì 12 marzo alle ore 21 proiezione del film

IO DANZERO’

di Stephanie Di Giusto

Il mondo della danza all’inizio del XX secolo fu scosso dall’arrivo di un’americana dei grandi spazi dell’Ovest, autodidatta e lontanissima dal fisico e dai dettami del ballo classico. Si chiamava Loïe Fuller e la poliedrica attrice e cantante Soko l’interpreta ottimamente nel film Io danzerò di Stéphanie Di Giusto, che rappresenta l’enorme sforzo fisico a cui si sottopose questa anticipatrice della rivoluzione della danza contemporanea. Vestiti imponenti, spettacoli pieni di pathos e un trionfo di pubblico che piano piano soppiantò le ironie perplesse dell’Accademia. Cast convincente anche grazie a Lily-Rose Depp (la musa Isidora Duncan di cui la Fuller si invaghì) e Mélanie Thierry (la fedele tuttofare Gabrielle).

Prenotate per il link entro giovedì 11 marzo

Mercoledì 17 marzo replica del film

Prenotate per il link entro martedì 16 marzo

Grazie alla nostra amica Polina per la ricerca dei film da programmare.

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Venerdì, 5 marzo 2021 ore 21

Venerdì, 5 marzo 2021 ore 21

Presentazione del libro

I Vagabondi

di Olga Tokarczuk

Premio Nobel per la letteratura 2018

la traduttrice Barbara Delfino     dialoga  con Vesna Scepanovic

” Lo scopo di ogni mio pellegrinaggio è un altro pellegrino”

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Venerdì 26 febbraio alle ore 21

proiezione del film

THE GIRL KING

La storia di una delle sovrane più iconiche di sempre: la giovane regina Cristina di Svezia. Cresciuta con amore dal padre, che tuttavia ambiva a un figlio maschio, Cristina si ritrova ad essere al centro del conflitto tra i luterani e i cattolici mentre l’amore per la dama di corte Ebba Sparre la lascia confusa. Man mano che le forze intorno a lei convergono, Cristina è spinta a prendere una delle più grandi e scandalose decisioni che il suo Paese abbia mai conosciuto.

Attrici: Malin Buska, Sarah Gadon
Regista: Mika Kaurismäki
Sceneggiatrice/tore: Michel Marc Bouchard
Anno: 2015
Paese: Canada, Finlandia, Francia, Germania, Svezia

Prenotate il link entro giovedì

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Venerdì 19 febbraio alle ore 21

INTRUSIONI   BREACHES

UNA MOSTRA VIRTUALE MA NON VIRTUOSA

DI

CARLA BERTOLA

CON LA PARTECIPAZIONE COMPLICE DI

ALBERTO VITACCHIO

Il viaggio a ritroso incomincia nell’autunno 2020 a Torino. Non potendo viaggiare come al solito in compagnia di Alberto, cavalier cortese, abbiamo ideato un viaggio virtuale per ritornare in luoghi dove eravamo stati un tempo lontano e vicino dal 1980 al 2019. Silenziosamente, abbiamo sistemato in Musei, gallerie, per strada, in giro per mezzo mondo, i nostri lavori digitali, talvolta affiancandoli ad altre opere talaltra sostituendo le opere legittimamente esposte. Abbiamo chiamato questa operazione “Intrusioni” “Breaches” naturalmente virtuali, e fraudolente.

Carla commenta una trentina di queste intrusioni affiancata da Donatella Franchi e da  Milli Toja organizzatrice e curatrice tecnica della serata.

A conclusione, sarà proiettato un video di poesia gestuale-sonora che ripropone i due artisti a Venezia nel 2019 nella performance

FUTURISMA testi di donne futuriste.

Per ricevere il link prenotate entro giovedì

venezia

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Venerdì 12 febbraio alle ore 21

presentazione del libro di Margherita Giacobino

Il tuo sguardo su di me

Tra autobiografia e fiction, una storia che comincia prima della mia nascita e dura anche dopo la sua morte. Sotto forma di dialogo tra un io e un tu che a volte sfugge eppure è sempre presente, seguendo il filo dello sguardo dell’una sull’altra.

Non volevo soltanto raccontare una storia autobiografica, rievocare una madre amata, volevo qualcosa di più vasto e anche elusivo: sondare quel rapporto primario in cui tanti aspetti della nostra persona e del nostro vivere trovano le loro radici.

Amore, disamore e perfino odio, abbandono, ribellione, potere e impotenza, tempo, insuperabilità del limite, nostalgia, lutto – sono solo alcuni dei grandi nodi dell’esperienza umana che attraversano il rapporto con la madre. Ciononostante, o forse proprio per questo, spesso questo rapporto appare come messo tra parentesi, poco rilevante.

La mia è stata una madre atipica, poco materna in senso tradizionale: lavorava, non aveva tempo per spazzolarmi i capelli. L’amavo da lontano per la maggior parte del giorno. È stata per me un’immagine di forza tranquilla, protettiva, esigente ma discreta; so qual è stato il suo influsso su di me, ma spesso mi sono chiesta: chi era davvero? L’ho cercata scrivendo, nella consapevolezza che il nucleo delle persone più amate è spesso avvolto nel mistero.

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Mercoledì 3 febbraio alle ore 21 replica

proietteremo un film recentissimo non ancora ( e chissà se lo sarà mai) distribuito nelle sale cinematografiche italiane, si tratta di

AMMONITE

Regia di Francis Lee con Saoirse Ronan, Kate Winslet, Claire Rushbrook, Gemma Jones, Fiona Shaw.

Ammonite sono le pietre, tra le tante, di cui si è occupata la prima e più importante paleontologa inglese della storia, Mary Anning, ufficialmente oggi riconosciuta e ricordata attraverso i suoi reperti al British Museum di Londra. L’immagine iniziale è della donna (una meravigliosa Kate Winslet) che lavora in solitudine a Lyme Regis, un luogo molto suggestivo ma desolato sull’aspra costa meridionale dell’Inghilterra nel 1840. Purtroppo i giorni delle sue importanti scoperte sono ormai lontani e per mantenere se stessa e la madre malata, decide di vendere i suoi fossili meno preziosi ai turisti, come i Murchinson. [...]

. La sua fama, sebbene mai apertamente riconosciuta dalle autorità, richiama presso di lei alcuni scienziati, tra cui Roderich Murchison, che le fa visita in compagnia della triste moglie Charlotte. E proprio per curarne la malinconia, Murchison affida la giovane donna a Mary, senza sapere che l’amicizia tra le due diventerà passione e permetterà ad entrambe di uscire dal rigido guscio in cui sono intrappolate.

Prenotate per il link entro oggi

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Ass. Sofonisba Anguissola

L’Associazione “Sofonisba Anguissola” che ha preso il nome di una pittrice cremonese del ’500, è stata fondata nel 1987 da un gruppo di donne di Torino impegnate sul terreno della pratica politica femminile e accomunate dalla passione per l’arte e dall’esercizio individuale di pratiche espressive. continua