venerdì 22 settembre alle ore 21

 inaugurazione della mostra

Il filo del discorso

di

Francesca Volponi e Emanuela Maroccini

 

Francesca Volponi.

Sono nata a Milano nel 1963, vivo sul Lago Maggiore. La mia formazione è cominciata con la scuola di comunicazioni visive all’ITSOS per poi proseguire con la scuola di Illustrazione presso lo IED a Milano. Questo apprendimento

artistico e creativo si è da sempre intrecciato ad un cammino meditativo e di sviluppo percettivo per definirsi negli ultimi anni con una formazione quadriennale di autoconoscenza che si chiama Rio Abierto  che ha arricchito e connotato il mio modo di dipingere. Ho collaborato con alcuni studi artigianali orientandomi poi verso la pittura e la decorazione d’interni. Ho lavorato diverse volte a quattro mani con altri pittori perché mi interessa molto la condivisione e l’intreccio di idee e di manifestazioni creative che ne consegue. Il mio percorso

di pittrice, anche se con qualche interruzione, continua, trasformandosi e trovando di volta in volta sfumature differenti. A volte le linee si intrecciano ai colori prendendo l’aspetto velato dell’acquarello, deciso e materico della tecnica mista o del monotipo.

In questi ultimi anni ho iniziato a collaborare con un’amica ceramista Monica Fanoli, sperimentando i pigmenti sotto cristallina gli ossidi, gli smalti e imparando a conoscere le caratteristiche e le qualità delle terre.

Ho tenuto laboratori creativi e partecipato a varie mostre personali e collettive.

 

Emanuela Maroccini. Sono nata a Torino nel 1970 e sono sempre

tornata nella mia amata città, dopo più o meno lunghe trasferte all’estero

e in Italia. Negli anni ho frequentato diversi corsi di recitazione e anche

nella vita ho ricoperto diversi ruoli, non necessariamente coerenti:

programmazione della produzione, vendite, marketing, traduzioni in

ambito medico. Sono irrimediabilmente portata per la mediazione,

a parole e non (nel ‘98 mi laureo in Lingue e Letterature straniere

moderne) e dopo essere diventata traduttrice tecnica per lavoro, il

desiderio di cambiare mi porta a cimentarmi in corsi di traduzione

editoriale, di traduzione per il doppiaggio e sottotitolaggio, di audiodescrizione e sottotitolaggio per non udenti, di respeaking (tecnica di traduzione del parlato in sottotitoli a video). In tutto questo, mi accompagna sempre la ricerca di quel qualcosa che sta oltre l’oggettivo e tangibile quotidiano. Questa ricerca, durata tanti anni e passata per il training autogeno e la meditazione secondo Osho, a un certo punto mi ha fatto incontrare una tecnica di autoconoscenza davvero

potente e completa, della quale divento istruttrice dopo un percorso formativo quadriennale: Rio Abierto. Attualmente sono dedita a traduzioni, scrittura, teatro e corsi di Rio Abierto, con l’intento di non arrendermi mai alla monotonia e alla noia… magari c’entra il fatto che sono nata sotto il segno dei Gemelli.

La galleria sarà aperta a tutte le amiche e gli amici, sabato 23 settembre 2023 dalle 17  alle 20

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Venerdì 19 maggio alle ore 18,30

 

 presenteremo il libro

Avrei voluto scarnire il vento

di Maria Grazia Frisina

il libro parla di donne famose, tra mito, arte, letteratura… Grazia è anche ospite del salone del libro dove sempre il 19 ci sarà  “la premiazione della sua raccolta, arrivata fra i libri finalisti al contropremio Carver”.

 

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e alle 21                              La meravigliosa Mrs Raison…

 

Torna a trovarci con il suo nuovo atto unico  “La meravigliosa Mrs Raison”, alias Emanuela Currao,  che  già tre anni fa presentò qui in Galleria il suo spettacolo “Memorie di una Locandiera”.

 

Per questa nuova produzione, Emanuela si rifà al mondo anglosassone della stand up comedy, una persona sola in scena, un microfono e niente più.  Frammenti di vita sparsi qua e là, spigolature e punti di vista sugli accadimenti della vita, con la giusta distanza e la consueta ironia.

Non casuale il titolo dello spettacolo che richiama la famosa serie televisiva americana “La meravigliosa Mrs Maisel”, la storia di una casalinga ebrea dell’Upper East Side che improvvisamente capovolge e stravolge la sua vita, capendo di avere uno strepitoso talento innato per la stand up comedy. Che accada lo stesso anche alla nostra Emanuela? Venite e lo scoprirete voi stesse.

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venerdì 12 maggio, la galleria apre alle 20

e alle 21 presentazione del libro

LE MARGHERITE GIALLE

la pazzia che alberga in noi

a cura della psichiatra e psicoterapeuta

Elena Ciciolla

Dialogheranno con l’autrice Lara Gastaldi, Sara Lusso e Pina Cotroneo

L’autrice ci invita a compiere un viaggio nell’intreccio tra il dolore altrui e il proprio. E’ un’esplorazione della vulnerabilità umana. Ci concerne, nessuna persona può sentirsi esclusa. Siete pronte a partire con noi? L’autrice ci apre la porta, in modo autentico e generoso. Ci mostra la crudele fatica di vivere accanto alla sorpresa di una nuova fioritura che ci offre Margherita gialla.

L’autrice Elena Ciciolla è nata a Bari nel 1962. Si è laureata a 25 anni in Medicina col massimo dei voti e si è poi specializzata in Psichiatria. Da 30 anni lavora in un servizio pubblico di salute mentale.

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Venerdì 5 maggio alle ore 20 la galleria è aperta

e alle 21 proiezione del documentario

LA STORIA DI ESTERINA

di Milli Toja

Il film è del 1997 narra la storia di Esterina montatrice all’inizio degli anni 20 del secolo scorso, quando il cinema muoveva i primi passi e Torino ne era la capitale.

Il film era stato presentato nel 1997 al Festival delle donne e aveva vinto il premio del pubblico e una menzione speciale da parte della giuria. Era poi stato presentato al festival di Bellaria e attualmente una copia del video, grazie a una ricercatrice bolognese, è alla Columbia University di New York, nella sezione Pioniere del cinema italiano.

Il 31marzo il comune di Torino ha dedicato ad Esterina una porzione dei giardini di Piazza Adriano.

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venerdì 14 aprile

alle 21,15

UNE BELLE HISTOIRE

   LE MÉLO-COTTON IN CONCERTO

Giustina Iannelli

(voce, chitarra)

Elisa Aragno

(flauto traverso, cori)

Donatella Gugliermetti

(chitarra, percussioni)

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venerdì 31 marzo

 alle 21 proiezione de “il cinema ritrovato”

L’ALITO DEL DRAGO

di Milli Toja

Il film è del 2003 e narra le vicende di una comune di donne, del tentativo di salvare una donna dalle violenze del marito e di un luogo quasi fantastico ma reale, dove “l’alito del drago pervade la terra”.

 

 

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venerdì 10 marzo la galleria è aperta

e alle 21,15   Daniela Chiastellaro presenta

SERATA MUSICA & CINEMA

Accorrete con entusiasmo al GIOCONCERTO di venerdì 10 marzo!

Indovinate i brani più e meno famosi e vincerete un week end alle Maldive…no ehm… anche meno…qualcosa vincerete…

Sprofondate nella magia della musica di ieri e di oggi, abbandonatevi alle note dei Maestri del cinema!

vi aspettiamo numerose!

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venerdì 24 febbraio alle ore 20 Apericena

e alle 21,15  a cura di Margherita Giacobino

   

CARLA LONZI, IL SOGGETTO IMPREVISTO

 

Autentica, refrattaria a ogni inquadramento, la voce di Carla Lonzi (1931-1982) negli scritti firmati da lei come nei manifesti collettivi di Rivolta Femminile formula una vera e propria politica dell’esistenza di una donna, al tempo stesso vasta e personalissima. Il femminismo per lei è ‘un’avventura’ ardua ed esilarante, che si esprime nel rifiuto della cultura maschile e della sua stessa posizione di stimata critica d’arte, e nel suo posizionarsi al di fuori della complementarietà e della dipendenza, a cominciare dalla rivendicazione di una sessualità femminile autonoma e non colonizzata.

Carla Lonzi non è meno attuale oggi che cinquant’anni fa, e il mio intento è quello di leggerla non solo come femminista ma come vera e propria scrittrice, mettendola in relazione con altre scrittrici e pensatrici contemporanee.

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venerdì 17 febbraio alle ore 20 apericena

e alle ore 21,15 presentazione  di

EFFETTO FLASH

di Teodora Trevisan

Neos Edizioni

Il libro è un giallo ambientato in un’isola greca fra natura straordinaria, turismo e crisi economica.

Teodora Trevisan, di mamma greca e padre veneziano, vive fra Grugliasco e Paros.

Ha pubblicato 4 romanzi fra i quali 2 a sfondo giallo. E’ la curatrice da oltre dieci anni della collana antologica “Natale a Torino” e da quest’anno di “Torino è”, che è uscito col tema “ La città del cinema”.

Stasera parlerà del libro con l’editrice Silvia Maria Ramasso.

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venerdì 10 febbraio alle ore 20 Apericena

e alle 21,15 presentazione della mostra

“sempre un villaggio, sempre una campagna”

fotografie di Martina Panariello

a cura di Marisa Porello

 

Martina Panariello si presenta così:

Sono nata nel 1996 ad Alba e sono cresciuta in campagna, tra le colline del Roero. Ho studiato Lettere nelle università di Torino e di Bologna, e attualmente sto lavorando come insegnante di Italiano, Storia e Geografia alle medie.

Scattare fotografie è un automatismo che ho sviluppato a partire dall’infanzia. Ho iniziato con le classiche Kodak usa e getta e negli anni ho cambiato diverse macchine, dalle compatte alle reflex, sia analogiche che digitali. Nell’ultimo periodo amo scattare su pellicola, ma ho scelto di esporre fotografie scattate in entrambi i modi.

Le immagini che presento, a colori e in b/n, vengono tutte dal mio villaggio, dalla mia campagna.

Dice Marisa Porello:

Martina, che è figlia di mia sorella Silvia, ha un legame molto forte con la terra che è anche la mia terra di origine. Le colline e la campagna del Roero ci hanno ispirato nel nostro lavoro artistico, con sentimenti molto contrastanti nel mio caso, e più idilliaci per Martina. Per lei sono i luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza spensierate e libere, condivisi con tante amiche e amici a cui è rimasta molto legata; per me sono ancora, in parte, i luoghi della fenogliana Malora: luoghi della semplicità e della povertà, che mi provocano una feroce nostalgia per una età dell’oro che tuttavia non è mai esistita.

La presentazione sarà accompagnata da letture poetiche.

La mostra rimarrà aperta anche sabato pomeriggio 11 febbraio dalle 16:30 alle 19:30

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Ass. Sofonisba Anguissola

L’Associazione “Sofonisba Anguissola” che ha preso il nome di una pittrice cremonese del ’500, è stata fondata nel 1987 da un gruppo di donne di Torino impegnate sul terreno della pratica politica femminile e accomunate dalla passione per l’arte e dall’esercizio individuale di pratiche espressive. continua