Venerdì 30 aprile ore 21 proiezione online del film

THE WORLD TO COME

Abigail vive col marito nello Stato di New York. Insieme conducono una fattoria e sopportano il lutto di una figlia morta prematuramente. Abitata dal dolore, Abigail si risveglia con Tallie, una giovane donna infelicemente sposata. Trasferitasi da poco nella fattoria accanto, la prossimità e il carattere estroverso di Tallie nutrono un’amicizia che volge presto in passione. Abigail e Tallie sognano di giorno e combattono di notte coi consorti, compagni estranei e aspri come la natura fuori. Chiuse in gabbia, coltivano il loro amore e un’immaginazione terapeutica in attesa del ‘mondo a venire’.

Perché Abigail e Tallie si incontrino è necessario attraversare regioni selvagge battute dai venti.

Sull’altra riva, l’una trova l’altra, il genere maschile si annulla, l’amore riscrive le regole del gioco. Per le sue eroine, Mona Fastvold costruisce un microcosmo abitato soltanto dal sentimento. Un sentimento che abolisce gli uomini, quasi assenti. Ma la loro presenza si fa sentire a distanza, attraverso il destino prossimo di Tallie e la frustrazione di Abigail, che sogna un Atlante a indicarle la via. Abigail cerca qualcosa, Tallie la trova e inventa un mondo altro. Del resto è all’inferno che bisogna costruire il proprio paradiso. Nella vita quotidiana intanto il desiderio comincia a circolare e si installa come una rivelazione.

Classico nella forma, moderno nel fondo, The World to Come è un racconto di solidarietà femminile, di sorellanza attraverso una relazione di influenze e di riflessi. Un film che rimette in prospettiva il passato, siamo nell’America di metà Ottocento, sottolineando quello che dimora e quello che è cambiato, quello che la legge degli uomini ha imposto alle donne e come le donne riescano, talvolta, a eluderla.

Elegante nello svelamento del sentimento, dell’anima e del corpo, il film sposa pudore e voluttà, interrogando lo sguardo che l’una posa sull’altra. Katherine Waterston (Abigail) illustra a meraviglia il conflitto interiore di una donna intrappolata tra docilità e desiderio di emancipazione, Vanessa Kirby (Tallie) illumina ogni piano con rigore creativo e grazia seducente. Tra loro, Mona Fastvold insedia una tensione che pesa su tutti i personaggi.

Il film è stato presentato a Venezia nel 2020

Prenotatevi per il link entro giovedì.

La replica sarà mercoledì 5 maggio alle ore 21

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Mercoledì 28 aprile alle ore 21 vi proponiamo questo interessante video della web radio Donne di Parola di Milano

La Web Radio Donne di Parola presenta

Polifonia teatrale dai tempi della pandemia.

Regia di Donatella Massara

da un’idea di Laura Modini,

supervisione di Silvana Ferrari,

con Laura Modini, Domitilla Colombo, Donatella Massara, Maria Teresa Mandriani, Pinuccia Barbieri, Carla Massara, Raffaella Gallerati, Maurizia Ferrari, Myriam Bergamaschi, Marisa Guarneri Diana Quinto. Si tratta di una lettura scenica nata da una rete di relazioni femminili, basata sui racconti di tredici donne scritti in questo periodo di pandemia. Sono le autrici stesse, provenienti da ambiti ed esperienze differenti, a farne una lettura teatrale, accompagnata da musiche e fotografie. Chiude il racconto di Rita Lopez su Agitu Idea Gudeta. Musiche di Nelly LiPuma, disegni di Dacia Manto.

Lo spettacolo dura un’ora.

Prenotate per il link entro martedì 27 aprile

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venerdì 23 aprile alle ore 21 presentazione di

Bianca Guidetti Serra: “Mi è piaciuto il fare…”

Marie Thérèse Giraud e Santina Mobiglia, codirettrice della rivista “L’Indice dei libri del mese” e coautrice del libro Bianca la rossa, ci parleranno di Bianca Guidetti Serra (1919-2004). Avvocata torinese, tra le prime penaliste in Italia che, oltre ad essere testimone e protagonista di molta storia del novecento, dalla resistenza alla militanza civile e professionale in difesa dei diritti degli esclusi, dei poveri, dei più deboli, si è sempre impegnata con e per le donne, con significative battaglie e conquiste anche sul piano processuale.

del gennaio 2021 è l’edizione di “Bianca la rossa” in e-book Einaudi.

Prenotate per il link entro giovedì 22 aprile

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venerdì 16 aprile 2021 alle ore 21 proiezione del film

VIOLETTE

Nella Francia occupata dai nazisti Violette Leduc traffica nel mercato nero e cerca di portare avanti un mènage difficile con un coniuge gay. Il suo incontro con Simone De Beauvoir le cambia la vita. La scrittrice la spinge a trasformare le proprie angosce esistenziali in parole scritte. E’ l’inizio di un percorso che la porterà ad essere una delle scrittrici più coraggiose ed apprezzate della Francia.
Dopo il successo di Séraphine (7 premi César e 700.000 spettatori) , Martin Provost torna ad occuparsi di un personaggio femminile realmente esistito. Questa volta però deve mettere in scena parole e non opere pittoriche. Gli occorre quindi il sostegno di un’attrice capace di sostenere il ruolo. L’ha trovata nella straordinaria Emmanuelle Devos che è da sempre in grado di fornire corpo ed anima ai ruoli che le vengono affidati. Accanto (e talvolta di fronte) a lei un’altrettanto efficace Sandrine Kiberlain stretta negli abiti borghesi di un’icona della letteratura non solo francese: Simone De Beauvoir. Perché è sull’incontro tra queste due donne che il film, strutturato in capitoli, incentra la propria forza.
Violette Leduc non è famosissima al di qua delle Alpi ma in Francia, negli anni in cui i Sartre, i Genet, i Cocteau erano al centro dell’attenzione, costituì un elemento dirompente in ambito letterario. Non si era mai avuta una donna che sfidasse la censura con romanzi in cui la vita stessa dell’autrice costituisse il focus di una narrazione in cui si parlava apertamente di aborto, di sesso, di omosessualità femminile. Non è un caso che il libro di maggior successo di Violette Leduc sia stato l’esplicitamente autobiografico “La bastarda” in cui il conflitto con la figura materna, che ancora cercava di dominare la sua vita, si ripresenta dopo che nel romanzo d’esordio “L’Asphyde” era già stato ampiamente trattato. “Violette Leduc non fa niente per piacere: non piace e fa persino paura” scrisse Simone de Beauvoir nella prefazione del libro.

Prenotate per il link entro giovedì 15

Mercoledì 21 aprile la replica del film.

Grazie a Polina.

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venerdì 9 aprile alle ore 21 proiezione del film

WILD NIGHTS WITH EMILY

di Madeleine Olnek.

con Molly Shannon e Susan Ziegler

Il film racconta la storia d’amore tra Emily Dickinson e sua cognata Susan. E’ tratto dalle lettere e dalle poesie che Emily scrisse a Susan e che furono pubblicate, dopo la morte di Emily, sostituendo il nome di Susan con uno maschile. Questa grande menzogna sulla vita di Emily, la sua solitudine (viveva in una palazzina confinate con quella del fratello quindi di Susan, nello stesso giardino) il presunto amore infelice per uno studioso di noia mortale, ( era felicissima con Susan che vedeva sempre e che non era noiosa), finì quando la figlia di Susan e nipote di Emily che tutto sapeva sul loro amore, entrò in possesso delle lettere e con un’operazione di raffinato restauro, restituì simbolicamente a sua madre tutte le lettere e le poesie che Emily le aveva scritto.

Il film è divertente, ironico romantico e passionale. Era stato proiettato 2 anni fa al cinema gay di Torino, poi sparito. Ora grazie a Polina l’abbiamo ritrovato.

Prenotate per il link entro giovedì

Replica mercoledì 14 aprile alle ore 21

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venerdì 16 aprile 2021 alle ore 21 proiezione del film

VIOLETTE

Nella Francia occupata dai nazisti Violette Leduc traffica nel mercato nero e cerca di portare avanti un mènage difficile con un coniuge gay. Il suo incontro con Simone De Beauvoir le cambia la vita. La scrittrice la spinge a trasformare le proprie angosce esistenziali in parole scritte. E’ l’inizio di un percorso che la porterà ad essere una delle scrittrici più coraggiose ed apprezzate della Francia.
Dopo il successo di Séraphine (7 premi César e 700.000 spettatori) , Martin Provost torna ad occuparsi di un personaggio femminile realmente esistito. Questa volta però deve mettere in scena parole e non opere pittoriche. Gli occorre quindi il sostegno di un’attrice capace di sostenere il ruolo. L’ha trovata nella straordinaria Emmanuelle Devos che è da sempre in grado di fornire corpo ed anima ai ruoli che le vengono affidati. Accanto (e talvolta di fronte) a lei un’altrettanto efficace Sandrine Kiberlain stretta negli abiti borghesi di un’icona della letteratura non solo francese: Simone De Beauvoir. Perché è sull’incontro tra queste due donne che il film, strutturato in capitoli, incentra la propria forza.
Violette Leduc non è famosissima al di qua delle Alpi ma in Francia, negli anni in cui i Sartre, i Genet, i Cocteau erano al centro dell’attenzione, costituì un elemento dirompente in ambito letterario. Non si era mai avuta una donna che sfidasse la censura con romanzi in cui la vita stessa dell’autrice costituisse il focus di una narrazione in cui si parlava apertamente di aborto, di sesso, di omosessualità femminile. Non è un caso che il libro di maggior successo di Violette Leduc sia stato l’esplicitamente autobiografico “La bastarda” in cui il conflitto con la figura materna, che ancora cercava di dominare la sua vita, si ripresenta dopo che nel romanzo d’esordio “L’Asphyde” era già stato ampiamente trattato. “Violette Leduc non fa niente per piacere: non piace e fa persino paura” scrisse Simone de Beauvoir nella prefazione del libro.

Prenotate per il link entro giovedì 8

Mercoledì 21 aprile la replica del film.

Grazie a Polina.

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Venerdì 26 marzo alle ore 21

Venerdì 26 marzo alle ore 21

Cristina Bracchi e Luisa Ricaldone presentano

Leggendaria

Libri letture linguaggi

Serata leggendaria

25 anni della rivista

Cristina Bracchi e Luisa Ricaldone

conversano con

Anna Maria Crispino – direttora

Maria Pia Lessi, Isabella Pinto, Maria Vittoria Vittori

Prenotate entro giovedì per il link della serata

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Venerdì 19 marzo alle ore 21 proiezione del film

Due

con Barbara Sukova e Martine Chevalier

Due racconta le vicende di due donne in pensione che da anni si amano in segreto. Le due vivono nello stesso palazzo e nessuno sospetta cosa le leghi davvero, ma quando un avvenimento imprevisto porta a galla la verità, la loro quotidianità viene improvvisamente sconvolta. Ogni cosa, da quel momento in poi, è destinata a cambiare e il loro amore si trova a dover lottare, messo a dura prova dopo anni insieme.

E’un film del 2020 mai uscito nelle sale per la pandemia. E’ candidato agli oscar come miglior film straniero

Le due attrici sono spettacolari!

Prenotate per il link entro giovedì 18

Grazie a Polina per avercelo procurato

Mercoledì 24 marzo la replica.

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Venerdì 12 marzo alle ore 21 proiezione del film

IO DANZERO’

di Stephanie Di Giusto

Il mondo della danza all’inizio del XX secolo fu scosso dall’arrivo di un’americana dei grandi spazi dell’Ovest, autodidatta e lontanissima dal fisico e dai dettami del ballo classico. Si chiamava Loïe Fuller e la poliedrica attrice e cantante Soko l’interpreta ottimamente nel film Io danzerò di Stéphanie Di Giusto, che rappresenta l’enorme sforzo fisico a cui si sottopose questa anticipatrice della rivoluzione della danza contemporanea. Vestiti imponenti, spettacoli pieni di pathos e un trionfo di pubblico che piano piano soppiantò le ironie perplesse dell’Accademia. Cast convincente anche grazie a Lily-Rose Depp (la musa Isidora Duncan di cui la Fuller si invaghì) e Mélanie Thierry (la fedele tuttofare Gabrielle).

Prenotate per il link entro giovedì 11 marzo

Mercoledì 17 marzo replica del film

Prenotate per il link entro martedì 16 marzo

Grazie alla nostra amica Polina per la ricerca dei film da programmare.

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Venerdì, 5 marzo 2021 ore 21

Venerdì, 5 marzo 2021 ore 21

Presentazione del libro

I Vagabondi

di Olga Tokarczuk

Premio Nobel per la letteratura 2018

la traduttrice Barbara Delfino     dialoga  con Vesna Scepanovic

” Lo scopo di ogni mio pellegrinaggio è un altro pellegrino”

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Ass. Sofonisba Anguissola

L’Associazione “Sofonisba Anguissola” che ha preso il nome di una pittrice cremonese del ’500, è stata fondata nel 1987 da un gruppo di donne di Torino impegnate sul terreno della pratica politica femminile e accomunate dalla passione per l’arte e dall’esercizio individuale di pratiche espressive. continua